
- di Zila Oliveira 3 agosto 2024

Una recente ricerca condotta dal team del professor Alan Wilson presso il Royal Veterinary College ha svelato nuove informazioni sulla locomozione del ghepardo. Contrariamente a quanto si credeva in precedenza, lo studio rivela che l’impareggiabile velocità del ghepardo non deriva dalla lunghezza delle falcate, ma dalla sua capacità di aumentare rapidamente la frequenza delle stesse durante l’accelerazione. Questi risultati potrebbero rivoluzionare l’allenamento sprint per gli atleti olimpici.
Il gruppo di ricerca ha utilizzato il tracciamento GPS e sensori di movimento per analizzare i movimenti dei ghepardi in natura. Esaminando la loro biomeccanica, gli scienziati hanno identificato i fattori chiave che contribuiscono all’eccezionale velocità dei ghepardi:
- Frequenza della falcata : i ghepardi possono raggiungere fino a 120 falcate al minuto durante uno sprint, un’impresa che supera le capacità umane ma offre ispirazione per il miglioramento.
- Accumulo di energia elastica : la lunga colonna vertebrale elastica e i tendini del ghepardo agiscono come una molla a spirale, immagazzinando e rilasciando energia in modo efficiente ad ogni passo.
- Forza del tronco : un tronco robusto consente ai ghepardi di mantenere stabilità ed equilibrio ad alte velocità, consentendo rapidi cambi di direzione.

Questi risultati hanno implicazioni significative per i velocisti olimpici e i loro regimi di allenamento. Concentrandosi sull’aumento della frequenza del passo durante le fasi di accelerazione, gli atleti possono essere in grado di ottenere partenze più veloci e velocità massime più elevate.
Il professor Wilson suggerisce che, sebbene gli esseri umani non possano replicare esattamente la fisiologia del ghepardo, ci sono lezioni preziose da imparare. “Capire come i ghepardi raggiungono le loro straordinarie velocità può ispirare nuovi approcci all’allenamento dello sprint umano”, spiega.
Dato che ora tutti si concentrano sulle Olimpiadi, queste intuizioni della biomeccanica del ghepardo potrebbero svolgere un ruolo cruciale nel plasmare il futuro dell’allenamento allo sprint. È probabile che sia gli allenatori che gli atleti inglobino questi risultati nei loro preparativi, portando potenzialmente a nuovi record e risultati di velocità umana senza precedenti.
Mentre ammiriamo la notevole velocità del ghepardo, dobbiamo anche riconoscerne il ruolo cruciale in ecologia e la necessità della sua conservazione. Il Cheetah Conservation Fund UK opera per salvaguardare queste magnifiche creature, preservandone il patrimonio per le generazioni future.
Questo articolo si basa su una ricerca riportata da Zaria Gorvett per BBC Future. Per il rapporto completo e originale, visitare il sito web della BBC .
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